Intervista a TriOblique

TriOblique

TRALLALERONLINE: Salve ragazzi, grazie per averci concesso questa intervista. Innanzitutto, potete dare una breve presentazione del vostro progetto per i nostri lettori?

TRIOBLIQUE: Buongiorno! Grazie per questo spazio. Il TriOblique è un progetto nato a Genova recentemente: il nostro repertorio attinge alla musica da ballo tradizionale del centro-nord della Francia, arricchita da influenze più moderne e trasversali. Una buona parte della nostra musica consiste nelle affascinanti canzoni a ballo in catena provenienti dalla Bretagna, ma insieme a queste il repertorio è ricco delle danze più ricorrenti nell’ambito del bal-folk, come la bourreé, la mazurka, il valzer, la scottiche, la polka e la chapelloise.

TOL: Anche sul vostro sito internet si legge la definizione di bal-folk. Di che cosa si tratta?

T: Il bal-folk è un vasto movimento che recentemente sta riscoprendo la magia delle danze popolari dell’Europa occidentale. Nell’ultimo decennio sempre più persone si riuniscono in tutta Europa per danzare insieme, rivitalizzando e reinventando la musica tradizionale in un’ambiente di condivisione e amicizia. Dai più piccoli incontri ai grandi festival, moltissimi giovani in Italia, Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Germania hanno ritrovato il piacere del ballo popolare, creando lo spazio per numerosi gruppi musicali che propongono musica da ballo in vesti sempre nuove e diverse.

TOL: E per quanto riguarda il vostro Trio, quali strumenti impiegate? Qual è il background musicale dei componenti del gruppo?

T: La forza motrice del gruppo è Aurelien Congrega, giunto da Parigi, un rockettaro da tempo prestato alla musica popolare, un pozzo di scienza per ciò che riguarda danze e canzoni tradizionali. La sua voce è l’elemento di traino delle canzoni del gruppo, e il suono del suo bouzouki irlandese intesse le melodie e le ritmiche che conferiscono al Trio un’impronta sonora caratteristica.

Susanna Roncallo, nativa di Sant’Olcese, è una bravissima chitarrista dallo stile molto personale, conosciuta per il suo affascinante repertorio di chitarra fingerpicking.

Dario Gisotti, suonatore di uilleann pipes e tin whistle (cornamuse e flauti irlandesi) è da 10 anni impegnato nell’ambiente della musica tradizionale irlandese, e i suoi strumenti a fiato caratterizzano fortemente il suono del gruppo.

Tre voci molto diverse, tre strumentisti molto diversi, con background completamente differenti, per altro tre persone dal carattere completamente diverso, eppure un incontro fortunato, perché dal lavoro fatto insieme sta scaturendo un’energia molto positiva, e una musica che ci soddisfa tantissimo!

TOL: Noto però che non avete all’attivo dischi o altro materiale discografico. È previsto qualche lavoro a breve?

T: Il TriOblique è un progetto molto giovane! Non prima di giugno ha iniziato a prendere forma l’idea di questo gruppo, e abbiamo fatto un lavoro furiosamente veloce per mettere insieme il nostro repertorio, che ci sta ora permettendo di fare un buon numero di concerti in tutta Italia con grande soddisfazione. Ad ogni modo, è nostra intenzione avere un disco pronto prima di quest’estate, e sarà un buon compromesso tra musica strumentale e vocale, tra musica antica e moderna, tra brezza e tempesta!

TOL: Siete quindi già attivi dal vivo! Potete nominare qualcuno degli eventi a cui avete partecipato? 

T: Quest’estate la nostra prima uscita pubblica è stata a un bellissimo festival sull’Appennino, lo
Zap Fest (http://www.zapfest.it/), che consigliamo a tutti! In seguito abbiamo suonato a Bassano del Grappa grazie all’associazione “Uno è la Danza”, e a Cremona grazie al gruppo “La Combriccola
del Folk”. Abbiamo di recente suonato anche a Genova, grazie ad una interessantissima realtà
chiamata “Spazio Lomellini”, e in tutti questi casi abbiamo avuto un generoso responso da parte di ballerini ed ascoltatori.

Tra pochi giorni, il 14 febbraio, saremo a Torino presso la Casa del Quartiere, grazie all’associazione “Liberi Danzatori”, e poi altre date seguiranno, non soltanto in Nord Italia!

Prossimi appuntamenti:

14 febbraio, Casa del Quartiere, Torino (Liberi Danzatori).

21 febbraio, Circolo Combattenti Montegrappa, Genova.

5 aprile, Via Bobbio 26d, Genova (Gruppo danze di Banda Brisca).

17 maggio, Napoli (Neapolis Bal Folk)

TOL: L’idea di condividere tutte queste danze popolari sembra molto bella! Ma per chi non sa ballare, come si fa?

T: Non preoccupatevi, sembra davvero più difficile di quanto non sia. Tanti di noi, di questi tempi, hanno perso la piena capacità di muoversi a proprio agio nello spazio, e la danza per molte persone non è più una parte integrante della quotidianità, per cui il primo approccio è per molte persone alquanto scoraggiante.

Nonostante ciò, la comunità ‘danzerina’ è aperta e amichevole, e i principianti ricevono l’aiuto quasi incondizionato dei ballerini più esperti… quindi scegliete un concerto, e buttatevi: si impara un po’ alla volta, ma non per forza lentamente!

Per altro a Genova molti gruppi si riuniscono con cadenza settimanale per divertirsi e approfondire le danze di una o l’altra regione d’Europa, quindi consiglio a chi è interessato di approfittarne.

Sicuramente dimenticherò qualcuno, ma ogni settimana abbiamo:

  • Il lunedì le riunioni della “Folkaccia

  • Il venerdì le riunioni del “Ballatoio

  • Ancora il venerdì, ormai da anni, si riuniscono i ballerini di “Banda Brisca” in Via Bobbio

  • Il sabato mattina le riunioni di “Passi e Ripassi

  • I martedì sera d’estate, al Porto Antico, le belle serate del “Martedì Folk”

TOL: Grazie ancora per l’intervista, allora! Lasciate un saluto per i nostri lettori

T: Vi ringraziamo per lo spazio, e salutiamo tutti i lettori della rivista con una raccomandazione: riappropriatevi della musica popolare, ascoltate e ballate, è una medicina formidabile! Che sia musica della Bretagna, dell’Auvergne, delle Quattro Province, del Salento o della Sardegna, e non scordiamoci del nostro Trallallero. Tutti questi ritmi e queste melodie sono ancora annidati da qualche parte nelle nostre menti, e tutti i passi sono lì nascosti nei nostri piedi, pronti a essere riportati in vita!

per contattare TriOblique: dario.gisotti@yahoo.it

Please follow and like us: